Decolonizzare l’archivio. Digital humanities e transculturalità. Scopri come le Digital Humanities decolonizzano l'archivio tramite studi transculturali. Il digitale promuove inclusività, dialogo culturale e nuove politiche sociali.
Il contributo esplora il rapporto tra Digital Humanities (DH) e Transcultural Studies (TS), evidenziando come le DH non siano solo strumenti metodologici per i TS, ma condividano con essi elementi centrali, come una concezione collettiva della cultura e un'impostazione etica nei confronti dei fenomeni sociali. Lo studio affronta due questioni fondamentali: se la sfera digitale possa essere considerata uno spazio transculturale e in che modo la transculturalità possa essere rappresentata attraverso i progetti di DH. Attraverso un'analisi degli approcci teorici e di alcune recenti iniziative nel campo delle DH, si esaminano le possibilità e i limiti dello spazio digitale nel processo di decolonizzazione delle narrazioni e nella promozione dell'inclusività. Particolare attenzione è dedicata all'impiego di metodologie come il deep mapping e la realtà virtuale, valutandone l'efficacia nella rappresentazione della transculturalità, nel favorire l'empatia e nell'ampliare l'impegno per la diversità culturale. In conclusione, l'articolo propone le DH come uno spazio trasformativo capace di promuovere il dialogo transculturale, offrendo strumenti che superano i confini accademici e influenzano concretamente le politiche culturali e sociali.
Il contributo "Decolonizzare l’archivio. Digital Humanities e transculturalità" si prefigge l'ambizioso obiettivo di esplorare l'intricato rapporto tra le Digital Humanities (DH) e i Transcultural Studies (TS). L'articolo postula che le DH non si limitino a fornire una cassetta degli attrezzi metodologica per i TS, ma condividano con essi principi etici e una concezione collettiva della cultura, ponendosi come un terreno comune per l'indagine. Questa prospettiva è cruciale per affrontare due interrogativi centrali: la capacità della sfera digitale di agire come spazio transculturale e le modalità attraverso le quali la transculturalità possa essere efficacemente rappresentata nei progetti di DH. La rilevanza di tale indagine risiede nella sua potenziale capacità di ridefinire il ruolo delle tecnologie digitali nel processo di decolonizzazione delle narrazioni storiche e culturali. L'analisi condotta nel lavoro si articola attraverso l'esame di approcci teorici e di iniziative recenti nel campo delle DH. L'autore dedica particolare attenzione a metodologie innovative quali il deep mapping e la realtà virtuale, valutandone l'efficacia nel rappresentare la transculturalità e nel promuovere un impegno più profondo per la diversità culturale. L'intento è di dimostrare come questi strumenti possano non solo ampliare le possibilità di narrazione inclusiva, ma anche favorire l'empatia, contribuendo concretamente alla decolonizzazione dei sistemi di archiviazione e delle interpretazioni culturali dominanti. L'integrazione di esempi pratici con un solido quadro teorico è fondamentale per sostenere la tesi che lo spazio digitale possa superare i limiti delle narrazioni tradizionali. In conclusione, l'articolo si propone di posizionare le Digital Humanities come uno spazio trasformativo e catalizzatore per il dialogo transculturale. La sua proposta va oltre la semplice applicazione strumentale, suggerendo che le DH possano offrire meccanismi concreti per superare i confini accademici e influenzare direttamente le politiche culturali e sociali. Questo studio promette di essere un contributo significativo per chiunque sia interessato al potenziale delle tecnologie digitali nell'affrontare questioni di giustizia sociale, inclusività e rappresentazione culturale, fornendo spunti preziosi per future ricerche e applicazioni pratiche nel campo della decolonizzazione digitale.
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By Sciaria
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